Stasera su Rai 1 Giorgio Marchesi in Buonvino – Misteri a Villa Borghese: il noir romano che potrebbe essere il nuovo Montalbano

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Giulia Rinaldi è appassionata di televisione fin da piccola, ama seguire programmi di intrattenimento, reality show e fiction italiane. Nel tempo libero si dedica alla visione di serie TV, commenta le puntate sui social e tiene traccia delle anticipazioni dei programmi più seguiti. Tra le sue passioni ci sono anche la musica pop, il cinema leggero e tutto ciò che riguarda il mondo dello spettacolo.

Rai 1, Giorgio Marchesi, Walter Veltroni e l’attesissima fiction Buonvino – Misteri a Villa Borghese dominano la prima serata di giovedì 7 maggio 2026. Se stai cercando cosa vedere stasera in TV, la nuova serie poliziesca diretta da Milena Cocozza è senza dubbio l’evento da non perdere: una prima assoluta che unisce atmosfera, mistero e un gusto profondamente romano, capace di far felici tanto gli appassionati di crime quanto i fan dei romanzi da cui è tratta.

Cosa aspettarsi da Buonvino – Misteri a Villa Borghese su Rai 1

La storia segue il vicequestore Giovanni Buonvino, interpretato da un Giorgio Marchesi finalmente alle prese con un ruolo da protagonista pieno, tridimensionale, quasi “montalbanesco” per quella combinazione di umanità e fiuto investigativo. Dopo un grave errore sul campo, Buonvino viene retrocesso a un incarico apparentemente di routine all’interno del commissariato di Villa Borghese. E qui sta la prima chicca per gli spettatori più nerd: la serie trasforma il parco più famoso di Roma in un vero palcoscenico noir, un microcosmo in cui l’eleganza dei viali alberati contrasta con un sottobosco di segreti, corruzione e ferite mai rimarginate.

Il debutto di stasera propone i primi due episodi, “Il caso del bambino scomparso – Parte 1 e Parte 2”, che compongono un vero e proprio film da 145 minuti. Si parte dal ritrovamento del corpo di Girolamo Nodari, trovato morto nel laghetto del parco: un presunto suicidio che Buonvino, fin dal primo sguardo, percepisce come qualcosa di più complesso. Il motivo? Un indizio improvviso che riporta alla luce una ferita vecchia di dieci anni: la scomparsa del figlio di Nodari, Aldo, sparito nel nulla proprio a Villa Borghese.

Ed è qui che la fiction affonda le radici nel suo lato più emotivo e sociologico. Walter Veltroni, insieme ai co-sceneggiatori Sandrone Dazieri e Monica Zapelli, miscela elementi del noir classico con il peso delle cronache italiane: le scomparse irrisolte, le ombre della burocrazia, gli scandali urbanistici che hanno segnato Roma. Il risultato è un racconto che non imita semplicemente i grandi procedurali, ma cerca un’identità propria, più morbida nel ritmo ma ricchissima di sottotesto.

Il cast e il valore culturale della serie Buonvino – Misteri a Villa Borghese

Giorgio Marchesi guida un cast corale in cui spiccano Serena Iansiti nei panni della vicecommissaria Veronica Viganò, ex collega ed ex fiamma con cui Buonvino deve trovare un nuovo equilibrio, e Francesco Colella in un ruolo cucito addosso: il commissario capo, burbero ma non privo di una certa umanità laterale. Matteo Olivetti e Daniela Scattolin aggiungono vivacità e freschezza a un gruppo che, fin dalle prime scene, dà l’impressione di un team già rodato.

La regia di Milena Cocozza regala momenti tecnicamente curati, soprattutto negli esterni: chi conosce Villa Borghese noterà un lavoro filologico nel raccontare il parco come luogo infinitamente vivo, quasi misterico. I nerd dell’audiovisivo apprezzeranno l’uso della luce naturale e alcune inquadrature che omaggiano il cinema romano anni ’70, mentre gli amanti del genere troveranno nella costruzione dell’indagine quella cura derivata dal background giornalistico di Veltroni.

Buonvino” ha un lascito interessante proprio per questo: non è la solita fiction patinata, ma un tentativo genuino di raccontare Roma attraverso un noir che respira la città e i suoi contrasti. Un lavoro che, secondo alcuni critici, potrebbe diventare un riferimento per la serialità poliziesca italiana post-Montalbano.

  • Atmosfera romana autentica e riconoscibile, lontana dai cliché turistici.
  • Indagine costruita con logica e calma, adatta a chi ama il crime ragionato.

Gli appassionati di curiosità televisive troveranno inoltre diversi easter egg: dal cameo dello stesso Walter Veltroni alla scena girata sul vero laghetto, con blocco del parco per tre ore, fino a un dettaglio nascosto in un cartello (Via Cadorn) che strizza l’occhio ai riferimenti biblici cari all’autore.

Perché vale la serata

La forza di questa prima TV è proprio la capacità di mescolare un giallo ben costruito con una riflessione contemporanea sull’Italia di oggi: l’ossessione per la verità, le ferite familiari, la corruzione che serpeggia sotto la superficie. Buonvino è un protagonista imperfetto ma vero, e questo lo rende immediatamente riconoscibile e diverso dai soliti “eroi infallibili” del crime televisivo.

In più, la serie è già stata confermata per una seconda stagione: segno che Rai Fiction crede davvero nel progetto. E chi ama i romanzi di Walter Veltroni troverà qui una trasposizione rispettosa ma non rigida, capace di ampliare il mondo narrativo senza tradirne l’anima.

Stasera su Rai 1, alle 21:30, “Buonvino – Misteri a Villa Borghese” promette una prima serata intensa, intrigante e raffinata. Un nuovo tassello nel panorama del noir italiano, con atmosfere da vedere assolutamente sul grande schermo domestico.

Tag:Fiction Poliziesca Italiana